Come scegliere l'ISO della foto

Fotografi oggi ritorniamo alle radici e parliamo di una cosa base della fotografia: se siete già esperti non perdete tempo leggendo questo post. Scrivete solo un commento «brava Oxana» e andate a cercare qualcosa di più impegnativo.

Cos'è l'ISO? È uno dei tre valori principali per lo scatto. Insieme al diaframma e al tempo di scatto creano un trio che ci permette di realizzare una bella foto (o anche pessima). È proprio come Conte, Di Maio e Salvini che cercano di lavorare insieme: fatene fuori uno e tutto va a rotoli!

ISO è la sensibilità alla luce del sensore della macchina fotografica. Più il sensore è grande (come nelle macchine FF, full frame) e più possiamo giocare con la sensibilità.

Chi di voi ha più di 30 anni? Vi ricordate i vecchi rullini Kodak ad Iso 100, 200 e 400? Prendevamo un rullino da 100 per scattare fuori casa, da 200 per le feste al chiuso e a 400 non li prendevamo mai perché costavano sempre troppo. Era proprio lo stesso parametro ISO di oggi!

Quindi scegliere ISO giusto è abbastanza facile (non quanto un ministro). In caso di uno spazio intorno ben illuminato ISO 100 è la soluzione perfetta, viceversa meno illuminato è l’ambiente e più aumentiamo il valore ISO.

È però importante tenere bene a mente: aumentare il valore ISO fuori dalla capacità della vostra macchina fotografica significa sacrificare pesantemente la qualità dello scatto. Qui entra un gioco il cosiddetto «rumore» o «grana» che si presente sulla foto col ISO alto.

Se avete una macchina CROP (le macchine semiprofessionale), l’ISO ideale si gira intorno a 100-200 a volte 400-800. La cosa assolutamente necessaria è testare la vostra macchina e capirne il suo limite.

I valori critici delle macchine Full Frame sono più alti. Per esempio la mia Nikon d750 inizia a fare la monella ad ISO superiore ai 6000, anche se i signori della Nikon promettono un intervallo da 100 sino a 12800 ISO.

Avete fatto già amicizia con il valore ISO, oppure è ancora un estraneo per voi?